Tra Febbraio e Marzo (23 Febbraio, 2 e 9 Marzo) si sono svolte le mie lezioni organizzate con il Gruppo Culturale Parrocchiale Madre Teresa Zanda dedicate a Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio. Precisamente, il corso si è svolto il giovedì sera dalle 21.00 all’Oratorio San Luigi di Pogliano Milanese. Il titolo che ho dato a questo percorso è stato: L’Umano e il Sacro nell’Opera di Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio.
Questo viaggio ha avuto tre tappe profonde e complesse:

PRIMA LEZIONE.
L’UOMO.
La rappresentazione del Caravaggio dell’animo e del corpo umano: la carne, i sensi, la giovinezza, la maturità, il dolore, il peccato, la penitenza.

SECONDA LEZIONE.
MARIA MADDALENA E MARIA VERGINE MADRE.
Due donne antitetiche e complementari. Unite e amate. Donne vive e donne di anima profonda.

TERZA LEZIONE.
I SANTI E CRISTO.
I Santi e Cristo, Dio che si fa Uomo. Un cerchio che si chiude. Dio vivo nell’Uomo e nell’umanità cruda e presente.

Ho voluto conoscere e far conoscere questo immenso artista nella sua visione sacra, filologica, assolutamente emotiva e rispettosa del Vangelo e del racconto Cristiano.
Caravaggio, quel pittore considerato laico ed eretico, è in realtà ciò che di più vicino c’è, con la sua arte, alla Passione, alla Risurrezione, alla Speranza di Cristo e del Miracolo di Dio nell’Uomo e nella sua più scarna e reale quotidianità. Ho raccontato così la sua rappresentazione sensuale dell’uomo, il mistero del peccato e dell’umana imperfezione nella sua Canestra di Frutta (1594 – 1598), la rappresentazione femminile così delicata e rispettosa, la visione carnale e umana dei Santi, delle loro paure e della loro verità.
Ho affrontato i temi iconografici del San Giovanni Battista, Santo, come affermava Roberto Longhi (1968): “San Giovanni Battista, santo quasi autobiografico, […] naturalista per definizione, riottoso, inselvato, scorbutico, digiunatore per vocazione, ma sempre colmo di vita elementare”.
Ho sviscerato il tema della Maddalena Penitente e Maddalena in Estasi negli anni della Controriforma e poi della pittura Barocca, e il tema iconografico, così straziante e crudo, della decapitazione.

Abbiamo amato le sue Madonne, così umili, così Madri, così tonde, donne di ventre e anima.
Abbiamo viaggiato tra le case e le stalle, e i carceri sobri, reali, sinceri delle sue pitture. Abbiamo scoperto il suo volto dipinto ad osservare gli avvenimenti religiosi e specchiato nella testa di Golia, o trascinato nel suo sangue.
Abbiamo sussurrato il nostro fascino osservando i sensuali e vivi giovani ritratti allo specchio, Il Bacchino Malato (1593), Il Fanciullo con Canestra di Frutta (1593 – 1594), Il Bacco (1595) e il Ragazzo morso da un ramarro (1595 – 1596).

Ogni dettaglio, ogni opera ci ha affascinato. Ho notato i miei corsisti innamorati ogni lezione di più di questo grande genio, e anche io, mi sono ancora più innamorata di quest’uomo, prima che artista, prima che “Gran Pittore”. Quel “Caravaggio Comunista”, un Caravaggio che non solo guarda agli umili, ma li racconta e li rappresenta nei luoghi  più sacri, nei volti iconici, nei racconti religiosi. Perché lui per primo capì che la vera sacralità e il vero miracolo di Dio si deve riuscirlo a trovare nella vita quotidiana del più semplice uomo, della più semplice donna.

Una storia da romanzo, ma una vita concreta e reale, la sua. Nella strada, tra le botteghe, nel suo studio fatto di specchi e mandolini, nelle taverne con piatti di carciofi e vino. Sotto le finestre delle innamorate a tirar sassi per poter loro parlare. E l’onore e la dignità. Quei due elementi che lo hanno accompagnato fino al suo ultimo giorno. Il non voler dipendere da nessuno, il non voler essere offeso da nessuno. Il voler conservare, anche nel peccato che conosceva, la sua integrità morale, così viva in quella pittura che per lui fu vita, respiro, protezione e salvezza.
Un uomo che ci ha tolto il fiato in questo viaggio emozionante e coinvolgente.

Ringrazio le tantissime persone che hanno partecipato a questo corso e spero di rivedervi presto!

Grazie!

Alla prossima. 😊

Fede

Corso Sul Caravaggio - Marrella

Locandina!

 

IMG-20170224-WA0000

Prima serata. Preparativi.

 

IMG-20170224-WA0002

Prima serata. Preparativi.

 

IMG-20170224-WA0001

Prima serata. Preparativi.

 

IMG-20170223-WA0020

Prima serata. Io e il Bacco di Caravaggio.

 

IMG-20170309-WA0008

Terza serata. Conclusione del corso. Firma degli attestati di frequenza. Foto ufficiale.

 

IMG-20170309-WA0009

Terza serata. Conclusione del corso. Firma degli attestati di frequenza. Foto reale. 🙂

 

Comments (2)

  1. “Comunista”??? Povero Caravaggio…

    1. E’ una citazione, per questo tra virgolette, di Roberto Longhi e poi anche dello storico dell’arte Tommaso Montanari. Io la trovo molto azzeccata, invece. Un cordiale saluto, Federica

Lascia un commento...