Impara a non amare troppo.

Occhi stanchi. Pelle bruciata.
Sigarette a metà.
Giacca aperta ad accogliere il freddo perché il freddo fa male ma cura. Sa curare in maniera distratta.

Impara a non amare troppo.

Occhi scoperti. Mani che si intrecciano. Un calice di vino, una caprese. Una pizza semplice. Sempre una margherita. La più essenziale, ad intrappolare le delusioni.

Sguardi ammiccanti, labbra che si avvicinano.

Ma non baci davvero. Non baci davvero.
Non riesci ad entrare nell’altro, a farlo entrare in te. Un muro nella terra sulla terra nelle tue vene. Ti blocca. Ti allontana.
Ti scoraggia.
Eppure ci provi.
Provi a crederci, a credere che sia amore, l’amore. Ti avvicini anche se senti che non va bene. Ti appoggi a lui, anche se senti che l’imbarazzo ti possiede.
Ci provi. Magari verrà. Magari è quello giusto. Ma sì, magari mi convinco. Magari mi accontento. Magari.

Impara a non amare troppo.

Quell’amore che è un’illusione. Una barriera. Una sconcertante straziante assenza.
Quel vuoto che ti rincorre e che mai potrai davvero colmare. Mai potrai accettare di avere dentro di te.
Perché un vuoto è meglio riempirlo, piuttosto che vederlo, farci due chiacchere. Ascoltarlo. Il vuoto non lo si vuole ascoltare.
E allora lo provi a riempire. Con il primo calice di vino, le prime labbra presenti. Il primo Sei bellissima, sei intelligentissima, sei bravissima.
Ma poi diventano Sei troppo bella, sei troppo intelligente. Sei troppo brava. Per me. Troppo. Non va bene. Magari ti sporco.
Magari mi confondo.

E provi a riempire e a credere che l’amore è solo visione improvvisa, è emozione, è sentire le campane quando incontri la tua metà.
Ma quale metà?
Può anche essere una metà marcia. Sbiadita. Sbagliata.

Supponendo che siamo nati a metà. Bisogna anche indovinarla, la metà quella sana. Una metà sana.
Non basta una metà di te. Deve essere la metà giusta.
Età giusta. Studi giusti. Sguardi giusti. Pensieri giusti.
No.
La metà giusta forse è solo l’amore. È tutto. L’amore. Che non si trova se lo si cerca. Dicono.
Ma se capita e tu ci credi? Se capitano e tu credi possano essere amore? E amore non è mai. No.
Perché è illusione. Indecisione. Idea. Sogno. Corteggiamento. Disillusione.
Una settimana. Una uscita. Due uscite. Due settimane.
Messaggi. Stati. Storie. Accessi. Visualizzazioni.
Notti ad aspettare e a crederci.

Impara a non amare troppo.
Perché il troppo è niente.

Impara ad amare.
Basterebbe amare.
Con equilibrio. Dedizione. Spirito deciso.
Non troppo. Non tanto. Non.

Impara a non amare troppo.

Nient’altro.
Che non parli davvero di te.

 

Fede

Federica Maria Marrella

Classe 1986. PhD in Comunicazione e Nuove Tecnologie. Il mio lavoro di ricerca si concentra sull’Iconografia Femminile nella Fotografia di Moda Contemporanea. Storica dell’Arte, Educatrice Museale. Docente di Storia dell’Arte. Scrittrice. Curiosa osservatrice. Amante della Poesia e della Musica. Costruttrice attenta e costante di Piccoli Sogni.

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