Il 12 luglio 1884 nacque Amedeo Modigliani. Qui, un mio omaggio pARTicolare.

Amedeo Modigliani, Nudo Sdraiato, 1917


Corpo di donna.

Due occhi che dicono siano chiusi. Perché l’emozione deve crescere e rimbombare dentro.

In realtà quei due occhi, anche se neri, parlano. O almeno nascondono un pensiero

Un corpo di donna.

Un rosa caldo. Non vi è disegno. Il corpo viene creato e si materializza dal colore puro, pastoso. Colore di vita.

I seni tondi si sdraiano.

Un cuscino freddo, azzurro, in un letto rosso. Lenzuola lontane, bianche.

Le braccia sono distese sopra di lei, a cingere il suo volto antico, sacro.

Quella posa, quella vicinanza del corpo ritratto. 

Il pARTicolare che ci racconta il loro silenzioso essere. 


Tu, nudo di donna.

Non sei distesa di fronte a me.

Sei sotto di me. Non ti sto dipingendo. Ti sto per avere, per amare.

Le tue braccia alzate mi liberano da ogni paura.

Oppure sì, ti ho appena amata. E tu dormi. Gli occhi chiusi che fulminano di amore e desiderio.

Assopita sei viva e il colore ti accarezza. Le pennellate corpose raccontano di te, coprono il tuo silenzio lontano.

I tuoi fianchi si stendono e si stringono. Le tue gambe scrigno  della passione del mondo. Del ventre del mio amore. Della mia ricerca in te.

Ma il tuo volto. Il tuo volto.

In esso, volti africani, statue egizie. Ieraticità. Arte medievale. Volto sacro, tra le gote rosse. Labbra chiuse che stringono il tuo respiro. Semplicità, il tuo volto, che racchiude il complesso tuo mondo.

In fondo, ho raccolto delle lenzuola. Bianche. Riprendono i tuoi seni, le tue curve che, amante mia, ti fanno così bella.

Non solo il tuo corpo è morbido. La tua anima lo è. I tuoi capelli raccolti.

La tua anima nascosta. A me nascosta.

A me donata, però, forse solo per un attimo.

Tengo gli occhi chiusi, per sentire e godere del mio respiro. E del tuo.

Sento che mi osservi e che di me vuoi l’anima. Sul cuscino freddo riposo i miei pensieri e i miei perché.

Tu, uomo della mia vita.

Sorrido, un po’. Felice del tuo sguardo indagatore.

Creatore di me. Con i colori, con le tue mani.

Con la tua, e la mia follia.

Scritto per MIFaccioDiCultura – Artspecialday.com

Federica Maria Marrella

Classe 1986. PhD in Comunicazione e Nuove Tecnologie. Il mio lavoro di ricerca si concentra sull’Iconografia Femminile nella Fotografia di Moda Contemporanea. Storica dell’Arte, Educatrice Museale. Docente di Storia dell’Arte. Scrittrice. Curiosa osservatrice. Amante della Poesia e della Musica. Costruttrice attenta e costante di Piccoli Sogni.

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