Domenica 9 ottobre ho organizzato e curato una visita guidata davvero particolare. Ho portato un gruppo a vivere un percorso culturale tra Glamour, Moda e Caffè Letterari.

Alle 10.00 del mattino abbiamo gustato una colazione deliziosa da California Bakery in Corso Como 5, Milano. Tra cappuccini, brioche fatte in casa, marmellate alla frutta, tè caldi e caffè bollenti, abbiamo iniziato a conoscerci, rilassarci. Uno dei tratti più belli di queste uscite sono proprio i momenti di convivialità. Il cibo scalda, avvicina, coccola. Ti sostiene e ti rassicura.
Alle 11.00 ho iniziato il mio racconto di Corso Como 10: i suoi spazi, il suo negozio, la sua libreria, e la bianca, essenziale, pura ed elegante Galleria: La Galleria Sozzani, di Carla Sozzani, sorella di Franca, editor di Vogue Italia.

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Corso Como 10. Fotografia di Anna Calcaterra.

Lo spazio ospita circa tre– quatto mostre annualmente, e tutte di valore altissimo. Attualmente è in corso la mostra dedicata al fotografo di moda americano David Seidner (18 febbraio 1957, Los Angeles – giugno 1999, Miami Beach), uno dei tanti geni che negli anni Ottanta e Novanta ci sono stati rubati e portati via da quella terribile malattia che è l’AIDS. Questa mostra è la prima retrospettiva a lui dedicata in Italia. Esposti, circa 40 scatti di una bellezza estrema. David Seidner è riduttivo definirlo solo fotografo. Non che fotografo sia poco, anzi. Ma Seidner era ancora di più: amante della pittura, uomo affascinato dai ritratti americani dell’Ottocento, osservatore devoto alla statuaria greca. Filosofo dell’immagine. Esteta sperimentatore. Coraggioso ritrattista dell’animo umano. Oltre il glamour, oltre l’immagine superficiale della società. In questo percorso abbiamo incontrato ritratti di suoi amici artisti realizzati in primissimo piano. Concreti, reali, dove le rughe (in inglese lifelines: linee della vita) diventano fiumi in piena. E le forme del viso diventano monti, cieli, stagni. I volti si trasformano in una geografia umana concreta, reale e sfrontata. In bianco e nero, tra luce e ombra. Tra verità, occhi profondi e mistero.

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Galleria Sozzani. Mostra di David Seidner. Fotografia di Hanna Leinberg.

Poi, la sezione dedicata ai manichini vestiti da abiti realizzati dai più grandi stilisti mondiali, negli anni Cinquanta, ovvero nel Secondo Dopoguerra. Scatti realizzati, però, negli anni Ottanta e Novanta per Vogue. Questi manichini di 40 cm, adornati con mini abiti elegantissimi, sfavillanti, sgargianti, sono ritratti in luoghi scrostati, dismessi, fatiscenti. Luoghi simbolo delle Conseguenze della Guerra. Luoghi in cui la bellezza cerca ancora di vincere.
In seguito, si incontra la parete che vede scatti del fotografo che ritraggono i discendenti delle modelle di John Singer Sargent (Firenze, 12 gennaio 1856 – Londra, 17 aprile 1925), artista e, in particolare, ritrattista femminile, statunitense.
E infine, tutta la sezione centrale che racconta le sperimentazioni dello specchio nel ritratto femminile. Donna spezzata, frammentata. Donna doppia, donna che si ripete in maniera confusa. Si rincorre e si perde. Forse, per ritrovarsi.  Donna che, alla fine, sparisce, per lasciare lembi di lei stessa. Pezzi di se stessa. Un occhio, uno sguardo.
Due labbra rosse.

Libreria Sozzani. Fotografia di Anna Calcaterra.

Libreria Sozzani. Fotografia di Anna Calcaterra.

Donna che nei suoi frammenti si perde per forse poi incontrare la vera se stessa nella vita concreta, reale, dell’epoca postmoderna e della quotidianità, che si contrappone al glamour della moda. Dopo questa meravigliosa mostra, una tappa alla ricchissima Libreria Sozzani, un panino caldo al Bar Novecento, ci siamo spostati in Piazza Gae Aulenti. Qui, a sei metri di altezza, il vento soffiava già freddo, nel primo vero giorno di autunno milanese. Un caffè caldo ci ha atteso alla Libreria Feltrinelli. Qui ho raccontato un po’ la nuova Milano, La città che sale. I suoi grattacieli e la meraviglia contrastante di questi nuovi progetti di Porta Garibaldi, Porta Nuova (ex- varesine) e il Quartiere Isola, tra le creazioni di Boeri, Alvar Aalto e Cesar Pelli. Le architetture maestose come il Bosco Verticale e la Torre Unicredit che hanno cambiato lo skyline milanese da ormai qualche anno.

Una domenica speciale davvero. Ringrazio i miei compagni di viaggio. In questo percorso di arte, buon cibo, tè caldi e tanta bellezza.

Alla prossima! 🙂

Fede

Qui di seguito alcune foto della giornata. Ringrazio Anna Calcaterra, Hanna Leinberg e Antonella Nagni per i bellissimi scatti che hanno realizzato.

Me. Mostra di David Seidner alla Galleria Sozzani, Milano. Dietro di me l'autoritratto fotografico di David Seidner.

Me. Mostra di David Seidner alla Galleria Sozzani, Milano. Dietro di me l’autoritratto fotografico di David Seidner. Foto di Hanna Leinberg.

 

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Me. Galleria Sozzani. Mostra di David Seidner. Fotografia di Anna Calcaterra.

 

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Galleria Sozzani. Mostra di David Seidner. Fotografia di Hanna Leinberg.

 

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Galleria Sozzani. Mostra di David Seidner. Fotografia di Hanna Leinberg.

 

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Me. Galleria Sozzani. Mostra di David Seidner. Fotografia di Hanna Leinberg.

 

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Galleria Sozzani. Mostra di David Seidner. Fotografia di Anna Calcaterra.

 

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Galleria Sozzani. Mostra di David Seidner. Fotografia di Antonella Nagni.

 

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Me. Galleria Sozzani. Mostra di David Seidner. Fotografia di Antonella Nagni.

 

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La Feltrinelli RED. Caffè letterario insieme. Fotografia di Hanna Leinberg.

 

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